La Casamatta restaurata

L'ANTICA CASAMATTA

Casamatta s. f. [forse da casa matta, nel sign. di «edificio che ha l’apparenza di casa ed è invece ben altra cosa»] (pl. casematte). 1. In origine, costruzione mobile che poteva essere usata tanto dagli assalitori quanto dai difensori di una fortezza a protezione di una macchina guerresca; quindi opera difensiva fissa, costruita dapprima al piede della scarpata esterna, per la difesa del fossato, poi nell’interno della cortina bastionata per contenere le bocche da fuoco. 2. Nelle costruzioni militari, alloggiamento, in genere corazzato, di un cannone. | da Vocabolario Treccani

L’antica Casamatta di Monte Sante Marie nasce come torre difensiva a guardia della strada e della porta principale del castello, oggi inglobata nella cantine della villa padronale, ma un tempo aperta tra i due corpi di fabbrica della stessa.

L’edificio ha subito nel tempo molte trasformazioni.

Il paramento ovest, e in parte quelli sud e est, sono costituiti da un muro a sacco di probabile fabbricazione duecentesca. La monofora in facciata è invece quattrocentesca. Il vicolo retrostante è successivo e ricavato dalla separazione della casamatta dal castello, del quale costituiva in origine un prolungamento.

La struttura dell’edificio suggerisce che in antico i piani fossero almeno tre.
Nel catasto del 1819 risulta già censito come “casa da pigione”.

Una foto Alinari del 1859 rivela che all’epoca il fabbricato ospitava un’abitazione al primo piano e una rimessa al pianterreno. È successiva la trasformazione ad abitazione a due piani.

Fino al 1978 ha vissuto qui l’ultimo abitante di Monte Sante Marie, detto “Mondo”, da cui il popolare nome di “Casa di Mondo”. Durante i lavori di restauro, all’altezza del primo piano, all’interno del muro a sacco dello spigolo sud-ovest è stata rivenuta una chiave di possibile origine longobarda o tardoantica, che costituisce la prova archeologica dell’esistenza di Monte Sante Marie già nel VII secolo.

Per il restauro interno della Casamatta si è scelto di mantenere quasi del tutto la struttura assunta dall’edificio per il suo ultimo utilizzo: un’abitazione rurale con al pianterreno cucina e focolare e, al piano superiore, collegato con una scala, due piccole camere da letto.

Il fabbricato è stato dotato di telaio antisismico e di un solaio in legno, allo scopo di recuperare luminosità e volume in altezza, prima molto ridotto. Per la stessa ragione la scala a giorno è stata realizzata in ferro e legno.

Il pavimento del pianterreno è stato rifatto con le mezzane originali, fatta salva la porzione in legno nella parte sovrastante il vano cantina, al quale di accede dall’esterno.

Al piano superiore è stato invece ricavato un locale unico, mantenendo le armadiature originali in muratura, frutto dell’assetto ante 1859 (abitazione al primo piano con ingresso da scala esterna, con rimessa al pianterreno).

Al piano inferiore il restauro ha portato alla luce una nicchia per lanterne e un antico acquaio di mattoni e travertino, al piano superiore la quota dello scomparso terzo piano, una monofora tamponata e ora riaperta e, incassata nella muratura, la canna fumaria molto ammalorata di uno scomparso camino, risultata poi collegata in un’epoca successiva al focolare costruito al piano terreno.  

Progetto “Il restauro dell’antica Casamatta”
[PNRR M1.C3 – Investimento 2.2 “Architettura rurale”]
Finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU
Codice CUP: D37B220041006